Regno di Arborea
Il regno degli elfi di Arborea ha dovuto reagire alla Catastrofe vivendo di sussistenza, riparato dalle magiche Foreste Crescenti di cui è fortunatamente disposto, essendo tuttavia circondato soltanto da zone di Piaga. Oltre alla splendida capitale di Laylia, immutata nel tempo, villaggi e città elfiche si nascondono tra gli altissimi alberi secolari, protetti dal pericolo di fuori e dalle influenze che le nuove nazioni possono portare nella ricca ed antica cultura degli elfi dei boschi.
ARALDICA
Le bandiere di Arborea sono del colore dell’argento, rifinite di bianco e di nero, ricamate delle stoffe più pregiate. Svetta un filiforme albero elfico, simbolo della capitale di Laylia e del viscerale legame degli elfi con la natura.
CAPITALE
Città di Laylia.
TERRITORI
Il Regno di Arborea è situato nella parte più ad ovest di Assiah, nella zona centro-meridionale del continente. Occupa la zona occidentale della regione della Selva Fatata (un tempo tutta rigogliosa, ora per gran parte infestata dalla Piaga e perciò Terra di Nessuno) e si affaccia sull’Oceano Occidentale col Bacino di Rycobris dove sono situati diversi porti lungo la costa.
Il regno riesce a prosperare grazie alle sue fitte Foreste Crescenti, che riescono a respingere le spore venefiche della Piaga e a consentire una vita accettabile seppur isolata. Di clima mite e fresco, è un luogo perfetto dove rimanere al sicuro.
RAZZE
Il regno e la sua capitale sono dimora degli Elfi Arborei. Sono presenti anche Elfi Erranti che hanno preferito riavvicinarsi alla loro originale casa in tempi tanto difficili. Si possono anche facilmente incontrare Mezzelfi e Gnomi, ritenuti figli fatati da proteggere. Sono inoltre presenti in comunità autonome pixie, nixie e numerose altre creature di tipo folletto. È categoricamente rifiutata presenza Drow nei territori di Arborea.
GOVERNO
Siede sul trono di Arborea re Calass I, Prescelto dell’Era Oscura, in un governo lunghissimo che lo tiene saldo sul trono fin dai tempi della sua missione contro Osram Sangue di Demone. Al suo fianco governava la regina mezzelfa Alice Middleton, ormai morta di vecchiaia, che ha regalato al re una discendente: la principessa Biancalys.
Alcune famiglie nobili esprimono malcontento nei confronti della scelta del sovrano di stringere patti commerciali con la Repubblica di Keyne: la nobiltà elfica si ritiene in grado di provvedere al sostentamento del regno e per questo diffidano degli accordi con gli esterni, temendo di poter essere economicamente assoggettati, poiché isolati da ogni altra nazione.
Si dice che alcune delle famiglie nobili oppositrici siano anche in contatto con gruppi estremisti di avventurieri che si aggirano per le Terre di Nessuno, dove di tanto in tanto sono trovati non-morti che sembrano provenire dalla Marca della Polvere Nera. Sembra che i nobili siano segreti mandanti di agguati e campagne di sterminio di questi non-morti, nonostante la volontà opposta del sovrano.
STORIA
Non c’è nulla di più antico e mistico del Regno degli Elfi. Ai tempi degli Albori, la Selva Fatata era un Semipiano sospeso nei cieli di Assiah, abitato dagli dei della Seldarine. Lassù, gli dèi elfici avevano istituito il loro regno, Alandor, governato dal giusto e potente Altabas. Gli dèi generarono gli eladrin (razza precorritrice degli elfi) e li amarono ed istruirono. Numerose lotte poi divisero il popolo eladrin, dando origine agli elfi e le loro divisioni (elfi Arborei, Erranti, Drow). Alcuni elfi abbandonarono la Selva Fatata, mentre altri decisero di restare.
Le lotte e le divisioni di popoli e dèi indebolirono le forze magiche del Semipiano. Anche molte altre guerre divine si susseguirono su Assiah: la guerra tra Althea e Atalistria fu il colpo di grazia. Dopo il fatidico scontro, i Piani si separarono e gli dèi furono trasportati nei loro piani di provenienza. Anche Alandor fu eradicata dalla Selva e portata verso il piano Celestiale. Così, il Semipiano della Selva Fatata rimase sguarnito della sua antica magia, iniziando il suo declino verso le terre di Assiah. La Selva Fatata divenne completamente materiale e si schiantò su Assiah nel Silinar dell’anno 84 dell’Era Primordiale (evento conosciuto come “Il Crollo”).
A seguito del tragico evento, molti elfi persero la vita e i sopravvissuti dovettero adattarsi alla loro nuova e difficile esistenza nel mondo materiale. Su alcuni pochi resti di Alandor fu eretta la città di Laylia ed eletto il primo re degli elfi: Belkas di Lyesam della casata Aelathor (fratello di Heldalel di Lyesam della casata Aelathor, avo di re Calass I e Prescelto dell’Era Primeva).
Per tutte le ere successive, il regno subì alterne vicende. Durante l’Era Oscura fu messo a dura prova dalla discesa di Osram Sangue di Demone, venendo conquistato suo malgrado. La casata Aelathor fu spodestata dai governatori imperiali, ma l’operato di re Calass I e gli altri Prescelti della Profezia permisero a Laylia di scacciare l’invasore e rimettere sul trono la dinastia. Re Calass I I salì al trono nell’Anno 31 dell’Era Oscura.
Nonostante la ripresa degli Aelathor, Arborea si ritrovava prostrata dalla guerra e da una gravissima crisi economica. Accordi di alleanza con l’antico regno di Nyloria le permisero di riprendersi, ma ad un caro prezzo: il regno si ritrovò praticamente annesso al neonato impero di Drakaria. Gli elfi mal sopportarono questo rapporto, seppur riconoscenti per l’aiuto ricevuto, poiché la politica drakariana favoriva ai loro occhi uno scellerato avanzamento tecnologico che sembrava non rispettare l’equilibrio magico e naturale del continente. Tuttavia, non furono in grado di sottrarsi alle cure dell’impero fino alla sua caduta.
CULTURA
Il Regno di Arborea possiede la cultura più antica di tutte, legata a quella del suo longevo popolo. Le usanze degli elfi descritte nella popolazione degli Elfi Arborei sono le stesse del regno stesso. La loro cultura è legata alla natura e all’arcano, che è parte integrante delle vite dei suoi abitanti. La gente è pacata, silenziosa e molto rispettosa nelle interazioni. Il senso del rispetto, infatti, specialmente nei confronti della vita è molto sentito: per questo piante e animali sono spesso ritenuti sacri, estensione del dio elfico Altabas. È tradizione elfica occuparsi di botanica, poiché le foglie immagazzinano la luce del sole che venerano. È ritenuto perciò un metodo per mettersi in contatto con lo spirituale.
Persino il modo di vestirsi riflette questo senso di identità. Elfi ed elfe indossano tessuti leggeri e abiti lunghi, intrecciano i capelli (anche i maschi li portano spesso lunghi) a volte con fiori freschi, foglie o fermagli dai decori vegetali, di fattura elegante e sottile. Gli elfi combattenti indossano le brache di cuoio e portano quasi sempre sciabole elfiche o archi lunghi. Alle donne elfiche piace inoltre acconciarsi i capelli con trecce molto elaborate, talvolta decorate da piccoli fermagli o da nastri colorati.
Molte città di Arborea sono collocate sulle cime degli alberi o all’interno dei loro tronchi secolari. Gli stranieri potrebbero talvolta non notare intere città.
Le città che invece sono situate al suolo, come la capitale Laylia, sono un intricato intreccio di architetture che prevedono arbusti ed alberi al loro interno, alternati al Vetroelfo, un particolare tipo di vetro resistente come la roccia utilizzato per elementi architettonici elaborati e pieni di volute ogivali. Le sculture decorative elfiche ricordano spesso il mondo vegetale con elementi lanceolati o affilati. I quartieri abitativi sono spesso organizzati a più piani, procedendo a chiocciola intorno ai tronchi di enormi alberi secolari. Sono frequenti i giardini sospesi, le piazze tra i rami, gazebi di Vetroelfo ricoperti di rampicanti.
Le locande e le taverne dispongono spesso di una parte al chiuso, ricavata all’interno degli alberi o di possenti rami e di una parte all’aperto all’ombra delle chiome, su piazze di Vetroelfo smerigliato.
Le tradizioni elfiche sono quasi per lo più religiose. Altabas e Beltan sono gli dèi più venerati (si ricorda che il dio Altabas viene raffigurato sempre come il regnante attuale), ma tutto il pantheon elfico (fatta eccezione per Talys) è molto rispettato dal popolo di Arborea. Le feste e le cerimonie sono sempre all’aperto e prevedono dei rituali legati alla spiritualità, come canti corali o meditazioni collettive.
ACCORDI
• Repubblica di Keyne, la sola con la quale il regno ha stretto accordi commerciali.
TENSIONI
• Marca della Polvere Nera, ritenuta una minaccia per le mire espansionistiche di quest’ultima e per la presenza dei non morti.
IN GIOCO
Tratto bonus: Antico Guerriero